Jessica Bartolini

BIOGRAFIA Classe 1987, tanti sogni, poche occasioni da sfruttare e stesure di colori, concepite come narratori di persone. Dire o scrivere qualcosa potrebbe appesantire o alleggerire il potere comunicativo delle immagini, quindi l’unica cosa che merita di essere trascritta coincide con la spinta che mi ha portato in questi anni a fare ciò che spero diventi in futuro il mio lavoro, ovvero la Passione non solo per il disegno o per la messa in opera di un’idea grafica ma per la capacità di saper comunicare emozioni. Il mondo ne è pieno e riesce a trasmetterlo alle persone in svariati modi, in svariate situazioni e con diverse melodie. Per questo motivo vorrei rendere questo insieme di elementi conferendo soprattutto un senso a ciò che esce dalla mie mani, qualunque sia il mezzo che l’ha tramutato in realtà.

FILOSOFIA ARTISTICA: Concepire le stesure di colori come narratori di persone è il punto di partenza del mio lavoro. Il colore ha il potere di incantare lo spettatore facendo provare sensazioni e emozioni diverse. La sua forza penetra nei nostri corpi come distribuzioni violente, eleganti e appaganti trasformandoci in persone viventi. Da questi toni cromatici, siano essi piatti oppure sfumati, comincia una narrazione di vita o meglio le sue diverse espressioni. Ogni progetto nasce dal bisogno di sfamare la passione che ormai da qualche anno non riesce più a rimanere nascosta in silenzio dentro di me. Questa spinta mi ha portato e continua a farlo, verso il desiderio di imparare a comunicare emozioni. Il mondo ne è pieno e riesce a trasmetterlo alle persone in svariate modi, in svariate situazioni e con diverse melodie. Allo stesso tempo ci sono difficoltà che portano a chiudersi in se stessi nonostante il cuore, l’organo che viene messo spesso in gioco, ci urli di lasciarle andare fuori dal nostro involucro fisico. La mia volontà è quella di dare un viso ai sentimenti, che vivono assumendo primi piani capaci di farci comprendere il loro stato d’animo, oppure sagome di persone combattive, riflessive o disperate che a loro volta trascorrono la loro esistenza fatta di emozioni positive o negative. Vorrei che le persone osservando il mio lavoro potessero toccare con i loro sensi quello che ho provato, che tutti possono o hanno provato nel loro percorso vitale. I colori a olio e l’inchiostro di china, questo ultimo inserito in alcune opere, sono gettati e distribuiti con forza sulla pagina di carta che passa in seguito al ritocco digitale per evidenziare l’emozione presentata. In questo modo il lato manuale si fonde con quello digitale, in cerca di risultati visivi che riconoscono e sottolineano l’importanza espressiva dell’evoluzione umana.

Le Opere

 

Cosa ti resta Come stai
Giorni di Caos

Tecnica Mista

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Fusione passionale Movimento sorpreso
Plasmarsi

Tecnica Mista

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